Mastoplastica additiva

L’intervento ha il fine di aumentare il volume del seno. Principalmente la mastoplastica additiva e’ eseguita attraverso l’inserimento di protesi, piů avanti approfondiremo tecniche, modi, e tutto quanto vorrete sapere.

Le protesi usate sono di diverse marche, le quali sono le principalmente usate al mondo, in gel coesivo di ultima generazione. Molte di esse addirittura vengono garantite a vita.
Noi usiamo protesi SEBBIN o MOTIVA di ultima generazione con involucro esterno garantito a vita.

Quali protesi usare e in che modo inserirle viene deciso nel colloquio il giorno prima dell’intervento, sara’ una decisione presa a quattro occhi tra il paziente ed il chirurgo.

Generalmente questo intervento prevede una anestesia con sedazione profonda o totale. Sappiamo che molti propongono anestesie locali, dal nostro punto di vista non sono “comode” ne per il chirurgo ne per il paziente. Ad oggi le anestesie vengono fatte nella massima sicurezza e le paure che spesso le accompagnano non sono ne avvallate dai numeri ( casi di problemi post totale) ne dalla opinione degli anestesisti. Ad ogni modo anche questa decisione verra’ presa nel colloquio chirurgo/anestesista/paziente.

Tecniche di inserimento protesi

Diverse oggi sono le tecniche per l'inserimento delle protesi nella mastoplastica additiva.

Vanno distinte principalmente 2 cose:

1-Le incisioni esterne, quindi dove vengono fatte
2-La zona di posizionamento della protesi ( sovra muscolo, sotto-muscolo, dual plane)


Cominciamo a parlare delle incisioni esterne, ovvero semplicisticamente dove viene aperta la pelle per l’inserimento delle protesi, i punti maggiormente usati sono sotto mammaria oppure periareolare ed in ultimo sotto ascellare .

Incisione sotto mammaria

Certamente ancora oggi la piů praticata, permette un inserimento diretto della protesi nella zona che andra’ ad ospitarla e permette una buona cicatrice ben nascosta nella piega della pelle. La lunghezze dell’incisione si presentera’ di pochissimi millimetri, rarissimamente essa e’ fonte di lamentele da parte delle pazienti. Possono essere poi usati punti di sutura sia auto assorbenti sia normali. La cicatrice come detto sara’ ben nascosta e veramente piccola.

Questa pur essendo la tecnica piů usata non puo’ essere considerata la migliore per tutti i casi. Sara’ compito del chirurgo, che proporra’ la soluzione migliore per eseguire una mastoplastica additiva nel massimo della comodita’ e soddisfazione del paziente.

Esistono valide alternative alla incisione sotto mammaria, la prossima incisione che andiamo a vedere e’ la periareolare.

Incisione periareolare

Questa e’ di solito la tecnica piů richiesta e apprezzata dalle pazienti. L’incisione periareolare infatti piace molto per via della incisione (quindi cicatrice) ben nascosta in quanto essa sara’ nella parte esterna del capezzolo il che permette un buon “nascondersi “. Certamente questa tecnica permette come la precedente analizzata qualsiasi tipo di inserimento delle protesi. La tecnica periareolare (chiamato comunemente con taglio al capezzolo ) ha sempre un numero piů alto di pazienti che hanno subito questa tecnica. Con buona probabilita’ nel medio periodo andranno a pareggiarsi il numero di pazienti che avranno fatto l'operazione con incisione sotto mammaria che periareolare . Certamente anche questa tecnica e’ comoda per il chirurgo in quanto anche qui permette un accesso diretto alla mammella . Chirurghi che praticano l’incisione periareolare sono tantissimi, diciamo tranquillamente quasi tutti, i numeri di operazioni con questa tecnica e’ ormai altissimo e veramente affidabile come la sotto mammaria.

Incisione sotto ascellare

L’incisione sotto l’ascella e’ una nuova tecnica di inserimento delle protesi. Si e’ scelto l’ascella per la sua vicinanza alla mammella, ben collegata e morfologicamente e’ una zona che permette di nascondere al meglio una eventuale cicatrice.

L’incisione sotto l’ascella non e’ una tecnica che tutti i chirurghi praticano, questo per vari motivi. Qui cerchiamo solo di analizzare oggettivamente vantaggi e svantaggi della “ sotto ascellare “.

I vantaggi come gia’ accennato prima dell’incisione sotto l’ascella sono soprattutto dati dalla cicatrice posizionata in zona non mammellare e che permette visto la configurazione dell’ascella della facilita’ di nascondere la cicatrice.

Le negativita’ o eventuali problemi sono dati dal fatto che in questo caso il chirurgo non avra’ un accesso diretto al seno. Cio’ significhi che se un chirurgo non e’ super specializzato in questa tecnica e se alle spalle non ha tanti interventi di questo tipo allora forse e’ meglio pensare ad una altra soluzione che possa comunque dare gli stessi vantaggi ma meno svantaggi.

Come detto qui sopra abbiamo visto da dove si puo’ accedere alla mammella per l’inserimento di protesi. Un chirurgo pero’ non valuta solo “da dove “ ma dovra’ valutare bene anche “dove” dovra’ andare posizionata questa protesi.

Principalmente distinguiamo 3 casistiche, ovvero le piů comuni.

- Sottoghiandolare - Sottomuscolare - Dual plane

Tecnica sottoghiandolare

In mastoplastica additiva, la tecnica sottoghiandolare risulta una tecnica molto usata, anche se con tutta probabilita’ non la piů usata. Questo per due motivi uno medico ed uno ce chiameremo di marketing anche se oggettivamente e’ un termine improprio. Poi cercheremo di chiarire il perché di questo aggettivo.

I vantaggi che senza dubbio permette questa tecnica , cioe’ il posizionamento della protesi sopra il muscolo ma sotto la ghiandola e’ data dal minore dolore del paziente (a volte praticamente nullo) in quanto non c’e’ bisogno di incidere il muscolo. Un altro vantaggio e’ dato dal fatto che rende molto semplice questo posizionamento in quanto la protesi viene messa in quella zona che e’ direttamente interessata all’aumento. Un altro vantaggio dato e’ che l’effetto e’ sicuramente piů naturale e si comincia a vedere non da subito ma in tempi rapidissimi, quindi non si avranno strani retro effetti (che sono pero’ temporanei ) che in altre tecniche obbligano il paziente a dover aspettare di piů per avere il tanto sospirato risultato finale . Gli svantaggi ci sono chiaramente, quello che piů preoccupa le pazienti e’ quello che aumenta leggermente il rischio un indomani di poter vedere i bordi delle protesi, che e’ certo un effetto non gradevole ma che va detto raro. Ma pur essendo raro il nostro parare e’ che col tempo abbia (non in maniera giustificata) creato una opinione all’interno delle pazienti che spesso di solo spontanea volta vogliano escludere a priori questo tipo di posizionamento. E’ per questo prima parlavo di marketing cioe’ di una idea (indotta ?) che questa tecnica sia la peggiore, questo pero’ non e’ supportato dai fatti ne da argomenti medici. Sta di fatto che pero’ anche l’aspetto psicologico e’ importante e quindi difficilmente una paziente accetta questo tipo di proposta in quanto dichiara di ”non sentirsi tranquilla “. Anche se sembra superfluo questo aspetto non va sottovalutato, a volte che sia vero o no conciliare le idee del paziente a quelle del chirurgo permette una maggiore tranquillita’ del cliente, che aiuta non poco. Ci siamo un po’ allargati in questo discorso, ma credo questa possa essere un aspetto interessante e che esulti dalle solite spiegazioni tecniche.

Tecnica sottomuscolare

La tecnica sottomuscolare, e’ una tecnica molto usata, forse non come la dual plane (che vedremo dopo ) ma ugualmente valida e performante. Come dice il nome stesso, banalmente va detto che questa tecnica (sotto muscolo) prevede che la protesi vanga posizionata nella zona inferiore al muscolo. Questa tecnica viene usata e consigliata in casi ben specifici, distinguerei, per primi quelle pazienti che denotano una pelle “fragile”, e con fragile intendiamo che non abbia uno spessore normale. Chiaramente anche qui vanno distinti vantaggi e svantaggi. Diciamo che, per non annoiare troppo che il vantaggio maggiore e’ quello di azzerare il “pericolo “ visto sopra di poter vedere i contorni delle protesi , e secondariamente questa tecnica sembra che abbassi il rischio di incapsulamento muscolare (chiamato comunemente ma non correttamente rigetto delle protesi). Tra gli svantaggi che vogliamo nominare sono: allungamento considerevole dei tempi di recupero, secondo un rischio di sollevamento delle protesi ( effetto all’in su) e per ultimo una minore malleabilita’ del chirurgo sull’effetto finale.

Tecnica DUAL PLANE

Dai noi forse la piU usata, molto richiesta e molto in voga, la dual plane e’ la tecnica in mastoplastica additiva che e’ un compromesso tra le tecniche citate sopra. Ovvero la protesi verra’ posizionata parzialmente sotto muscolo e per il resto sotto ghiandola. Il grande vantaggio della dual plane e’ che si minimizzano le problematiche descritte sopra dando un effetto molto naturale . La tecnica dual plane quindi come dice il nome stesso ( doppio livello) andra’ a sistemarsi in maniera diversa che nella sottoghiandolare o nella sottomuscolare che invece sono su un solo livello. Logicamente come ogni tecnica chirurgica la dual plane non e’ la migliore di tutte, va data fiducia al chirurgo se lui per primo ve la proporra’, in caso contrario e’ importante sapere perche la dual plane non far voi. Ricordatevi che e’ interesse di tutti indirizzarvi alla soluzione migliore.

Lavoriamo con diversi chirurghi che utilizzano questa tecnica, che da anni la usano e che possono garantirvi alta professionalita’, alta preparazione e sicurezza.

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